Cena di classe

Momento di aggregazione per le classi quinte di Besenello

Cuochi, camerieri, addetti all’apparecchio e sparecchio e alla logistica, foto e lotteria, cassieri… questi gli incarichi affidati alle bambine e ai bambini di quinta di Besenello, in occasione della cena di classe organizzata il 22 novembre scorso per genitori e simpatizzanti, sempre presenti la nostra Dirigente Roberta Bisoffi, il sindaco e Walter e Rita, assessori del Comune di Besenello. Scopo dell’iniziativa era raccogliere fondi per la gita che si svolgerà in aprile sul delta del Po, ma forse il risultato più importante è stato l’impegno e la collaborazione dimostrati da tutti i nostri alunni e alunne e il momento di serena convivialità con genitori e ospiti tutti. Ci siamo divertiti, emozionati, la carrellata delle foto di questi cinque anni trascorsi insieme ha fatto scendere qualche lacrimuccia, impegnati, anche stancati, ma è stato bellissimo! I maestri sono davvero orgogliosi di questi gruppi classe che si sanno attivare sempre, collaborano e si impegnano in ogni iniziativa, mostrando competenze organizzative, relazionali ed emotive non comuni. Grazie perciò ad alunne e alunni, come ai nostri fantastici genitori che ci supportano sempre!

Un ringraziamento speciale va alla mitica cuoca Martina che ha coordinato in maniera eccellente il lavoro in cucina di 10 mini cuochi e qualche inesperto aiuto cuoco.

Di seguito il testo di un’alunna di quinta, per farsi un’idea di come si è svolta la serata.

Il 22 novembre scorso noi bambini e bambine delle classi quinte di Besenello abbiamo organizzato una cena nella sala della Pro Loco di Folgaria, a Mezzomonte. L’abbiamo creata per finanziare la gita di quinta, i nostri tre giorni sul delta del Po, ma anche per passare un momento assieme e divertirci. Ognuno di noi aveva un ruolo che gli era stato assegnato in precedenza, a scuola. Il mio era dare alle persone i biglietti della lotteria. Si poteva fare anche il cameriere, il cuoco, in cucina insieme alla cuoca del nido Martina, il cassiere, quello che apparecchiava e sparecchiava o la presentazione delle foto. È stato un po’ faticoso, perché bisognava programmare tutto e, sul momento, dovevi fare molta attenzione a non farti calpestare da un cameriere in continuo avanti e indietro. Come menù c’era la pasta alle noci, pere, porri e pecorino, oppure il riso agli amaretti, zucca e noci. Il secondo era purè e involtino alla carne, erano deliziosi! Sono tornata a casa con il mal di testa perché c’era tantissimo chiasso e poi è aumentato perché è arrivata tanta gente. Eravamo in 98… non troppo pochi! Ad un certo punto, quando dovevamo mangiare gli antipasti che erano crackers ai semi, rotolini con la pasta sfoglia, schiacciatine e humus, uno alla barbabietola e l’altro ai ceci, qualcuno è arrivato, si è riempito il piatto e non ha lasciato nulla per gli altri. E poi, come se non bastasse, ha mangiato metà del piatto ed il resto l’ha buttato via. Io sono riuscita ad assaggiare un rotolino con la pasta sfoglia, rimanevano solo i crackers, perché si era incastrato dentro a quella specie di pinza grossa che serviva per tirare su il cibo senza prenderlo con le mani e, quando io l’ho presa, il rotolino mi è scivolato nel piatto. Durante la cena Carmela e Giulia hanno presentato le foto e, quando hanno finito, io, Alessia, Matteo e Alessandro F. abbiamo distribuito i biglietti della lotteria. Più tardi Adelaide, Giulia, Rosa e Alessia hanno fatto un balletto preparato apposta per quell’occasione, con una musica in spagnolo che ha cantato Camila essendo di origini venezuelane. Verso la fine il maestro Pietro e la maestra Doriana hanno fatto il “gioco delle scarpe”; quest’ultimo consiste nel fatto che ognuno si siede su una sedia, schiena contro schiena, e tutti e due devono avere in mano una loro scarpa e una dell’avversario. In questo caso i maestri avevano in mano un libro di grammatica e una squadra. Si fa una domanda e le due persone per rispondere devono alzare la “scarpa” di chi credono che sia. Ad esempio alla domanda: “A chi piace di più la frutta?”, ognuno ha alzato se stesso. Quel momento mi è piaciuto un sacco, perché i maestri continuavano a dare risposte divertenti. In più quando hanno chiesto il risultato di un’operazione ha risposto la maestra Doriana e un tempo al passato di nuocere, il maestro Pietro. Poi Damiano ha letto la rendicontazione delle entrate e uscite del nostro fondo cassa e la Dirigente ha parlato. E’ stato fantastico, pure se sono andata a letto tardi, perché non sono abituata. Ad un certo punto dormivo in piedi ad occhi aperti! Mi ha risvegliato un’ondata di freddo proveniente dalla porta e perciò non mi sono persa un secondo di tutta la cena.

ELISA